PEUGEOT SALOON 201

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PEUGEOT SALOON 201

Un percorso fatto di ricordi e sogni, non può che essere quello giusto!
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La Peugeot 201 , un modello commercializzato alla fine degli anni Venti, segna una svolta nella storia del marchio del Leone consentendo a Peugeot di divenire un grande costruttore di automobili. La 201 inaugura la serie di numerazione dei suoi modelli, che prevede tre cifre con lo zero al centro. La 201 è il primo modello a fregiarsi di questa caratteristica ed è innanzitutto questa la sua importanza storica. La prima cifra indica la fascia di mercato della vettura, mentre la terza indica la generazione del modello occupante quella fascia di mercato. La sua origine risale ai primi anni del primo dopoguerra, quando Robert Peugeot, a quei tempi al vertice del marchio di famiglia, rimane affascinato dal nuovo sistema di produzione in serie inaugurato negli Stati Uniti con la Model T da Ford. E’ il 1924 e per capire la rotta da prendere per lo sviluppo della nuova auto si decide di adottare una strategia insolita: chiedere direttamente alla clientela le caratteristiche che dovrebbe avere un modello ideale.

Nel 1927, quando l’esito del referendum è definito, le idee sono meno caotiche e le numerose proposte originarie si assottigliano fino a quella definitiva di dicembre. L’obiettivo è: “una quattro posti a quattro porte, moderna, senza eccessi, equipaggiata con un motore di 1.122 cc da 23 CV ben disegnato e soprattutto ben equilibrato”. Il modello è finalmente pronto. E’ una berlina lunga 367 cm e larga 135, un peso di 892 kg mosso dal 4 cilindri da un litro di 23 CV, abbinato a un cambio a tre marce, che consente di raggiungere gli 80 km/h. Il debutto ufficiale avviene al Salone di Parigi nell’ottobre del 1929. Esternamente, la 201 presenta linee tipiche della fine degli anni venti, molto semplici e squadrate, specialmente nella versione con carrozzeria berlina. Il frontale è dominato dal grande radiatore a sviluppo verticale. Lateralmente, il cofano motore possiede una serie di fitte feritoie per il raffreddamento del propulsore, mentre sempre lungo la fiancata è possibile notare le portiere incernierate sul montante centrale che ne permette l’apertura a 180°. L’accoglienza di stampa e pubblico è da subito entusiasta e i primi ordini iniziano ad arrivare. A farli lievitare è il riscontro positivo degli acquirenti che ne rilevano la cura costruttiva, l’elevata affidabilità e i costi di acquisto e gestione modesti. Le vendite vanno così bene che si pensa di replicare il successo in altre parti del mondo. Iniziano le esportazioni in Europa e negli Stati Uniti. Una strategia aggressiva che consente alla 201 di diventare il primo modello “globale” della storia.

La nostra Peugeot 201 Saloon è stata battezzata nel lontano 1931. Monta ancora il suo motore originale di 1122 cc e il suo cambio a tre rapporti. La meccanica e l’impianto elettrico, se pur originali, sono stati completamente revisionati. La carrozzeria è stata restaurata offrendo il tipico bicolore nero – bianco, le cromature tutte completamente rifatte a specchio. Gli interni sono rivestiti con morbida ciniglia di cotone, a pelo semicorto, in velluto pregiato di colore rosso cardinale. La nostra Peugeot 201 Saloon ha una Storia ed un “pedigrèe” davvero invidiabili. Ospite d’eccellenza alla presentazione della Peugeot 208, si presta a dar sfoggio alla sua bellezza in diverse manifestazioni internazionali. Ad arricchire il suo bagaglio di consensi è anche il mondo del giornalismo. Ed ecco che la Rivista Automobilismo, nell’uscita n. 8/9 nel 2008, il mensile più esclusivo “Ruote Classiche”, nel n.236 del 2008, e la celeberrima “La Manovella” , nel n. 9 del medesimo anno, le dedicano in virtù della sua partecipazione all’ International Meeting Peugeot, articoli interi. In fin dei conti lei, quel giorno, “è la più vecchia di tutte quelle presenti a Turku.” La vediamo protagonista anche sul n. 62 del 2006 della rivista Internazionale “Scenari” dove si annovera la sua partecipazione alla III Rievocazione della corsa Stresa-Mottarone e in tante altre pubblicazioni delle riviste di settore.

Ne ha fatta di strada, e siamo onorati di farla insieme a lei!