JAGUAR E TYPE V12 Roadster

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JAGUAR E TYPE V12 Roadster

Enzo Ferrari, che di auto se ne intendeva, la definì:
“L’auto più bella che sia mai stata costruita”. Affusolata, sinuosa e seducente, impossibile non restarne affascinati. Aveva tutti gli elementi per diventare un vero e proprio mito dell’automobilismo Continua…

La storia della Jaguar E-Type inizia al salone di Ginevra nel lontano 16 marzo del 1961. Guardando negli annali dell’automobilismo moderno è impossibile non notare come gli anni ’60 siano stati particolarmente generosi nel regalarci alcune tra le più belle auto mai prodotte, come la Ferrari 250 GTO, la Lamborghini Miura e, naturalmente, la Jaguar E-Type. Per quei tempi, la E-Type era un’auto davvero molto avanzata, dotata di quattro freni a disco, struttura monoscocca e di sospensioni posteriori indipendenti, ma ciò che colpì prima di tutto fu indubbiamente la carrozzeria, disegnata dal “mago dell’aerodinamica “Malcolm Sayer “.
Nel 1971, la Jaguar presentò la Serie 3, l’ultima versione della E-Type, dotata di un monumentale motore a 12 cilindri a V, con una cilindrata di 5.3 litri. Questo motore, realizzato interamente in lega leggera, nacque dall’accoppiamento di due sei cilindri in linea, disposti a V e con un angolo di 60°. La potenza salì a ben 272 cv a 5850 giri. Con questo modello, la versione FHC (nel linguaggio Jaguar “Fixed Head Coupé”) sparì dal listino, lasciando quindi spazio solamente alla OTS (altresì detta “Open TwoSeater”) e alla 2+2. Questa serie subì pesanti aggiornamenti meccanici, in primis l’adozione del passo maggiorato anche sulla convertibile, inoltre l’adozione di sospensioni modificate, con carreggiate più ampie, freni potenziati con dischi anteriori autoventilanti, l’adozione del servosterzo e di pneumatici più larghi. Il cambio automatico, sempre a tre rapporti, restò nella lista degli optional. Dal punto di vista estetico, le modifiche non furono di certo meno importanti. I paraurti vennero sostituiti con altri più importanti, la presa d’aria frontale venne dotata di una grossa griglia cromata e vennero modificati anche i passaruota. All’interno sparì il volante in legno per lasciare il posto a uno in pelle e il tunnel centrale, un tempo rivestito in pelle, adottò la plastica. Grazie al nuovo motore, la E-Type V12 raggiungeva una velocità massima di 250 kmh e uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 7″.
La produzione cessò nel 1974, dopo oltre 72000 E-Type prodotte e di questa serie furono prodotti poco più di 3.000 esemplari.
La nostra Jaguar E Type V12 è una delle ultime convertibili prodotte, in questa terza serie. Immatricolata nel 1974, è dotata di un monumentale motore a 12 cilindri a V, con una cilindrata di 5.3 litri e una potenza che sfiora i 300 cv. E’ stata interamente smontata e restaurata in ogni sua parte. Gli interni sono stati lavorati e rifatti interamente in pelle Connolly, ridonando alla vettura il suo fascino originale.