FIAT 600 VIGNALE

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FIAT 600 VIGNALE

Mi regala emozioni la sua voce, una dolce melodia che mi fa venire voglia di guidarla per tutto il resto della Sua vita!

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Il 9 marzo 1955, presso il Palazzo delle Esposizioni di Ginevra, Fiat presenta alla Stampa internazionale la Fiat 600. È un tributo di pareri entusiastici da parte di giornalisti e addetti ai lavori che premiano, soprattutto, l’adozione di “soluzioni non ortodosse e ingegnose”. Il pubblico, alcuni giorni dopo, conferma i primi giudizi e saluta la nuova vettura con la stessa grande ammirazione: Fiat ha colpito l’immaginario collettivo.
Il 1955 è l’anno della rivoluzione dei consumi e la piccola Fiat diventa il nuovo “status symbol” della società italiana: sempre meno rurale, sempre più urbana.

È la posizione posteriore del propulsore, un quattro cilindri di 633 centimetri cubi, a segnare una tappa importante del progresso motoristico Fiat. Con questa rivoluzionaria soluzione si riesce a guadagnare spazio utile all’interno della vettura, rendendo possibili 4 posti comodi ed effettivi, pur contenendo le dimensioni di ingombro esterno al minimo indispensabile. Ha contribuito ad eliminare l’albero della trasmissione ed il ponte posteriore, con conseguente sensibile guadagno di peso; ne risulta il vantaggio di avere tutte e 4 le ruote indipendenti, per garantire alla vettura un’ottima tenuta di strada anche alle alte velocità. Tra l’altro il motore da 633 cm3 si dimostra affidabile e versatile tanto da permettere anche ulteriori incrementi di cilindrata e di potenza dando vita a particolari trasformazioni sportive.

Una di queste trasfromazioni, forse la più riuscita nella storia della Fiat 600, è affidata alla Carrozzeria Vignale, di Alfredo Vignale, definito “l’uomo che scolpiva l’acciaio!”, che negli anni ’60 ha trasformato questa piccola “monovolume” in una sportiva di prima classe!

La nostra Fiat 600 è un modello Vignale, precisamente una Fiat 600 Coupè Vignale. Uno splendido esemplare del 1963 che conserva il 90% delle sue componenti tutte originali, alle quali sono state apportate solo revisioni o ripristini, mantenendo inalterata la loro originalità. L’auto ha percorso, dalla sua nascita, poco più di 87000 km. La carrozzeria ha mantenuto il suo originale colore rosso rubino e la tappezzeria, fedelmente in finta pelle, di colore nero.

La vettura presenta tutte le sue componentistiche originali: targa, libretto di circolazione a pagine e chiavi. Insomma, un pezzo di storia ancora integro!