DELAHAYE TORPEDO

www.torpedoblu.com

DELAHAYE TORPEDO

L’emozione è sentire il suono del suo motore. E’ come ascoltare le canzoni di una volta. La prendi,bullone dopo bullone, ora dopo ora, dedicandole la gran parte del tuo tempo libero e fai riaffiorare l’antico splendore… nasce l’ Amore! A voi il piacere di entrare nella vita della nostra “Barbie” e aggiungere un altro tassello alla sua storia Continua…

La nascita della Delahaye si deve ad Emile Delahaye, che fondò la casa nella città francese di Tours.Non si trattava di vetture rivoluzionarie, ma si fecero notare per la loro qualità costruttiva, partecipando tra l’altro alla, allora durissima, corsa Parigi-Marsiglia-Parigi del 1896. Per questi motivi l’azienda crebbe e nel 1898 venne trasferita a Parigi.Alla fine dell’Ottocento, però, per motivi mai chiariti, Emile Delahaye lasciò la conduzione dell’azienda, che passò così nella mani di Charles Weiffenbach, fino a quel momento ingegnere capo della casa. Nel 1927, per un breve periodo, cominciò una sorta di join venture con la piccola Casa francese Chenard&Walcker. Proprio in questi anni nasce la Delahaye Type109, vettura prodotta in pochissimi esemplari nella versione Torpedo. La Delahaye tornò a produrre in proprio a partire dal 1932.
La nostra Delahaye type 109 Torpedo del 1930 è costruita sul telaio originale Chenard&Walcker. È alimentata da un quattro cilindri Chenard&Walcker da 1,5 litri. Esistono solo due esemplari al mondo di questa versione “torpedo gold”. Ha subito un restauro totale,altamente professionale,durato oltre tre anni, le cromature sono tutte in oro zecchino. La carrozzeria è stata totalmente sabbiata e riverniciata con le tecniche dell’ epoca, abbinando il colore bianco latte ai riporti orizzontali in color rosso. Gli interni, rigorosamente in pelle, sono rifatti artigianalmente incolor rosso cardinale. Il fondo della vettura è tutto in pregiatissimo legno, anch’essi totalmente rifatti da maestri d’ascia. Insomma, che dire: fieri di offrirvi un gioiello, che simpaticamente soprannominiamo “Barbie”.