CORVETTE C3 STINGRAY

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CORVETTE C3 STINGRAY

Il batticuore americano ad un passo dai nostri sogni!    Continua…

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Il 17 Gennaio 1953, al Waldorf-Astoria Hotel di New York, in occasione dell’annuale edizione di Motorama, viene esposta la prima Corvette, nome conferito da Myron Scott in omaggio alla “Corvetta”: piccola nave militare dalle elevate capacità di manovra.

La serie C1 è la prima macchina, di serie, con la carrozzeria interamente in fibra di vetro. Questa particolarità migliorava significativamente il rapporto peso-potenza dando maggiori possibilità nella creazione della forma della carrozzeria, la quale può essere curvata e sagomata, a dispetto dei modelli in acciaio. Appena nata diventata leggenda!

Nel 1954 la vettura viene consacrata Icona dell’Automobilismo USA, per mano dell’ingegnere Arkus-Duntov, che al posto del 6 cilindri, installato nei primi anni di produzione, monta un V8 da 4,3 litri, denominato small-block, da 195 CV.

Nel 1957 il motore , ulteriormente maggiorato, fino ad avere una cilindrata di 4.600 cc, viene dotato di alimentazione ad iniezione, è in grado di sviluppare 315 CV: un limite che all’epoca era qualcosa di magico! La biposto accellera da 0 a 100 km/h in appena 7 secondi e raggiunge una velocità di 241 km/h.

La C1 esce di scena nell’agosto del 1962, lasciando l’eredità alla C2, nota pure come Sting Ray che debutta nel 1963 con le prese d’aria laterali a fungere da branchie e, nel 1965, accoglie l’arrivo del Big Block, un poderoso V8 6.5 con 425 CV e una coppia di 554 Nm reso evidente esteticamente da un rialzo sul cofano.

Il 1967 dà il via alla terza generazione di Corvette che sarà ricordata da tutti gli appassionati come quella in cui fanno comparsa le linee più esagerate e i motori V8 più grandi di tutti i tempi.

Presentata alla fine del 1967, la C3, costruita in quasi 543.000 esemplari, consolida il successo dei modelli precedenti. La linea che si restringe all’altezza dei passaruota ricorda la bottiglietta della Coca Cola, il capolavoro stilistico di Raymond Loewy. Per questo motivo, ancora oggi, i modelli della terza generazione sono comunemente ricordati come “Coca Cola Corvette”. Nel 1969, sui parafanghi anteriori, appare il marchio Stingray; questa volta, però, è scritto come una parola unica anziché separata, come avveniva sulle C2.

Nel 1977, dopo dieci anni, i progettisti realizzano un grande lunotto discendente, dietro il secondo montante del tetto, mettendo fine alla produzione della Stingray “Vetro Piatto”.

La nostra Stingray è stata prodotta nel 1977 ed è una delle ultime “Vetro Piatto”. E’ una vettura che conserva tutte le sue componentistiche meccaniche ed elettriche ancora originali. La vettura ha subito un restauro completo, salvaguardando l’originalità di tutte le componenti. Una nota importantissima è la verniciatura. Un processo lungo e laborioso che ha permesso alla vettura, grazie all’effetto cromo, di raggiungere un aspetto unico ed esclusivo su questo tipo di vettura. Gli interni sono stati completamente rinfrescati e mantenuti nella loro originalità e sono di colore nero.